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TargaFast, Targa System e altre app per controlli di polizia stradale

4 set
Tempo di lettura: 5 min

Negli ultimi anni diverse ditte private di informatica e software house hanno creato e reso disponibile i propri sistemi dedicati agli operatori delle Forze dell'Ordine che svolgono compiti di servizio legati al controllo stradale, in accordo con la Motorizzazione Civile e dei Trasporti (MCTC), ente che ha direttamente implementato anche Il Portale dell'Automobilista, nato nel 2010 come progetto lanciato dallo stesso Dipartimento per la Mobilità Sostenibile del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), ora denominato MCTC, affiancando nel 2011 l'app mobile iPatente, che consente agli utenti di verificare in autonomia i dati e le informazioni riguardanti la propria licenza di guida (o più, in base alle categorie di veicoli per i quali è stata rilasciata l'autorizzazione alla conduzione) e alcuni dettagli, scadenze, attività periodiche e pagamenti arretrati inerenti i mezzi dei quali risulta la titolarità, anche come cointestatario.


  • Il portale dell'automobilista
    Il portale dell'automobilista
  • App iPatente
    App iPatente

Mentre Il Portale dell'Automobilista e l'app iPatente sono accessibili a tutti i cittadini che facciano richiesta di registrazione mediante credenziali SPID, con CIE o CNS-TS (Carta Nazionale dei Servizi, accessibile tramite Tessera Sanitaria, anche se si tratta di un metodo obsoleto in fase di dismissione ), non è così per le piattaforme nate per facilitare il compito degli operatori di Pubblica Sicurezza, in particolare addetti ad eseguire controlli stradali allestendo posti di blocco, anche servendosi di scanner di velocità, i cosiddetti autovelox mobili (per fissi si intendono le colonnine o telecamere con rilevatori in punti critici, come sui semafori o installati su pali lungo strade a scorrimento veloce), oltre al compito di verificare la validità della licenza di guida per la classe di veicolo che si sta conducendo, l'esecuzione periodica della revisione, ed altre norme a cui attenersi, altrimenti vengono emesse sanzioni amministrative ed esse stesse devono essere registrate ed inviate telematicamente ai vari portali del MIT, di Agenzia delle Entrate, oltre al Comando superiore del Corpo di FF.OO. verbalizzante.


La prima piattaforma automatizzata, che si è evoluta nel tempo ed è ora in grado di collegare ogni telecamera montata in un determinato varco del territorio comunale ad un portale unificato, dal quale è possibile visionare le immagini di sorveglianza e consultare i dati raccolti, è Targa System: un sistema basato su un algoritmo avanzato di scansione OCR (rilevamento di caratteri da immagini) della targa di ogni auto transitata in un dato intervallo di tempo, permettendo un rapido controllo per stabilire la regolarità di quel veicolo in strada e del conducente. Inoltre, la piattaforma prevede l'inserimento in Black List di tutti i mezzi che presentino irregolarità già rilevate, con invio di segnalazione in tempo reale direttamente agli operatori appartenenti a diversi Corpi con funzioni di Polizia, garantendo l'interoperabilità massima e la collaborazione immediata tra le varie Forze dell'Ordine e Amministrazioni Pubbliche, grazie anche alla possibile registrazione manuale o automatica (da vagliare e convalidare in seguito da un Agente) di sanzioni depositate al momento presso gli archivi telematici degli Enti locali e/o nazionali incaricati di riscuotere il pagamento da corrispondere, a fronte dell'accertamento di una o più infrazioni di ogni gravità, fino a poter richiedere l'invio di pattuglie di supporto sul posto e in direzione dell'auto appena transitata da un varco, ove ci sia necessità tale da dover fermare al più presto il conducente.


Rilevamento immagini da telecamere stradali al varco Targa System
Interfaccia di rilevamento targa ad un varco di Targa System

La piattaforma dispone di portale server da installare in Centrale, oltre alle app mobili tramite Telegram a disposizione delle varie auto di servizio, che in qualunque luogo possono accedere a tutti i dati registrati dalle apposite telecamere, che possono far parte della piattaforma Targa System, oppure essere parte di HW già esistente sul quale è stato installato il sistema di scansione OCR e la parte SW, a cui in ogni caso si accede tramite registrazione al comando innanzitutto certificando la propria e-mail istituzionale e inserendo un codice per registrare il proprio User ID Telegram ad un determinato impianto, di un dato Comune che rilascia il codice di registrazione, ma ormai facilmente aggirabile a causa della presenza di SMS ed e-mail di phishing e vulnerabilità di Telegram intrinsecamente presenti nei bot, che sono ancora prematuri da utilizzare per scopi istituzionali di sicurezza, dato che non sono controllati da un amministratore della piattaforma, in questo caso Targa System, né dalla PA direttamente; insomma, non è una soluzione self-hosted e pertanto presenta una superficie di attacco non indifferente.


  • Funzionalità Telegram di Targa System
    Funzionalità Telegram di Targa System
  • Registrazione Interforze Targ System via Telegram
    Registrazione Interforze Targ System via Telegram


Successivamente, negli ultimi anni, sono state parallelamente sviluppate app mobili per il controllo rapido di veicoli e patenti, basati sulle targhe, che permettono agli operatori addetti ai controlli stradali di visionare istantaneamente i punti sulla patente, la sua validità e l'accertamento dei dati personali, eventuali annotazioni sul veicolo o segnalazioni precedenti.


Interfaccia Menù principale TargaFast app
Interfaccia del menù principale di TargaFast

TargaFast è una delle più diffuse app per il rilevamento di infrazioni del Codice della Strada, che tiene conto di ogni aggiornamento legislativo o modifica apportata alle norme precedenti, ma anch'essa prevede l'accesso esclusivo agli utilizzatori della VPN MCTC, che permette di accedere ai servizi SIDT del CED tramite CISCO AnyConnect Secure Mobility Client, installabile SOLTANTO su Windows XP, appositamente, dato che è un sistema operativo non più supportato e chiunque tenti di installare la VPN da Windows 11, 10, 8, 7, Vista, 2000 riceverà questo messaggio di errore che non è possibile risolvere nemmeno in modalità compatibile con versioni OS precedenti, pur essendo in ogni caso una versione di Microsoft Windows OS, ed è proprio quando si parla solo di avanzamento tecnologico e si immaginano scenari futuristici, dove normali utenti avranno a disposizione Supercomputer domestici con i quali "rompere" algoritmi e crackare password, qua si parla invece di obsolescenza consapevolmente desiderata, al fine di rendere sempre più remota la possibilità che normali visitatori possano trasformarsi in minacce esterne in grado di penetrare la piattaforma, quindi in buona parte del sistema di controlli stradali, se non anche nell'area dedicata alle informazioni degli automobilisti stessi, variando a piacere i propri dati sulla patente e quant'altro, eventi resi quindi impossibili poiché non vengono più distribuiti dispositivi basati su Windows XP se non agli enti, alle autorità e alle infrastrutture pubbliche, o ufficialmente accreditate, che ne facciano richiesta esplicita alla casa produttrice, solitamente tramite rivenditori abilitati.


Tentativo di installazione CISCO Anyconnect Client VPN su Windows 11

Non è possibile utilizzare la VPN MCTC neanche tramite installazione su VM avviata caricando un'immagine dell'OS Windows XP, dato che non è solo a causa della parte software, ma anche lato hardware viene rilevata una determinata architettura, che non è possibile emulare con le macchine virtuali; infine, la VPN in questione si appoggia ad un sistema di API e loro recall tramite modulo complementare sviluppato da Adobe, il quale verifica l'ID del dispositivo e mette subito in blacklist eventuali OS o architetture differenti, ma soprattutto provvede a validare l'utente tramite accessibilità pre-distribuita, ovvero resa possibile ancor prima di inserire le credenziali, in base alle impostazioni di networking in uso: la rete Wi-Fi domestica, l'IP casalingo di una connessione non ministeriale e non aziendale, la presenza di dispositivi personali collegati alla LAN, come smartphone comuni, TV, console per videogame ed altro, fa scattare un flag nell'applicativo Adobe, che killa il processo di installazione ancor prima di poter aprire l'interfaccia principale del software di connessione al MIT, sviluppato da CISCO e periodicamente aggiornato, implementando misure di esclusione totale dai portali relativi alla gestione dei controlli stradali, contro ogni dispositivo non appartenente agli uffici preposti ad interagire con i dati trattati e le operazioni svolte solo dopo aver ottenuto l'abilitazione all'area riservata di ogni spettro che, unitamente agli altri al completo, formano un ambiente pienamente interconnesso e di rinforzo alla sicurezza in maniera ridondante in tutto l'ecosistema della PA.


  • Errore Adobw installazione Cisco Anyconnect
  • Annullamento installazione VPN MCTC

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