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Flight Plan

Servizio di Flight Planning Professional

Pronti al decollo!

Dalla mappa ai cieli, tracciamo la tua rotta.

Nessun pensiero circa la pianificazione del percorso, dal rullaggio a terra o decollo da uno spiazzo con elicottero, ci pensiamo in dettaglio all'intera programmazione, con precisione massima, per qualsiasi esigenza.

 

Che si tratti di un breve sorvolo sui dolci pendii e vigneti che sorridono a ridosso di fiumi e ruscelli delle campagne locali, o un lungo tragitto di collegamento tra una city metropolitana ed un'altra al di fuori dei confini nazionali, così come lo svolgimento di un'operazione di fotogrammetria, rilevazioni FLIR, tracciamento di confini geografici e amministrativi, oppure in ricognizione o recupero e salvataggio feriti e dispersi, materiale da cantiere da trasportare e tutto il resto.

Nessun imprevisto, nessuna incertezza... solo passione pura in totale sicurezza.

Attitude.

REQUISITI PER IL VOLO

Licenza PPL, CPL, ATPL e moduli extra

Tutti i velivoli di Aviazione Generale, non di linea, per essere pilotati necessitano di brevetto di PPL (pilota privato), per poter decollare e atterrare in solitaria, oppure licenza CPL (pilota commerciale) qualora si intendesse esercitare la professione di pilota trasportando persone e merci dietro compenso dei clienti, se libero professionista/autonomo, o pagamento da dipendente qualora si operi per conto di società che dispongono di flotta aerea propria.

Non soltanto gli aeromobili ad ala fissa necessitano di brevetto, ma anche il pilotaggio di elicotteri è soggetto alle medesime regole: per gli aerei si parla di PPL (A) e per gli elicotteri PPL (H), allo stesso modo CPL (A) e CPL (H). 

Successivamente, è possibile acquisire esperienza come pilota acrobatico, oppure esperto in operazioni antincendio, in fotogrammetria ed acquisizioni aeree con tecnologia FLIR, sistemi di ottica avanzata multispettrali ed utilizzo di sensori aerei per foto prospettiche, ma si può anche aspirare a diventare istruttore di volo dopo una lunga carriera nei cieli, con migliaia di ore di volo e comprovata attitudine all'insegnamento.

Plans.

PIANO DI VOLO

Briefing d'Aeroporto, Cartografia Aerea e Invio all'ATC

Prima di tutto è necessario stilare il Briefing per stabilire una destinazione di partenza ed una di arrivo, selezionando gli aeroporti o eliporti più adatti, tenendo conto delle caratteristiche di ogni superficie:

  • Posizione geografica

  • Numero ed orientamento delle piste

  • Materiale della superficie (asfalto, erba, ghiaia, vetro, etc.)

  • Frequenze radio generali, di approccio, dedicate a categorie speciali

  • Illuminazione e presenza di radiofari

  • Presenza di eventuali ostacoli segnalati

  • Gestione della superficie (privata, pubblica, militare, etc.)

  • Presenza ed orari del personale operativo presso l'aerodromo

  • Servizi per la navigazione aerea (NOTAM, AIC), officina di manutenzione, etc.

  • Eventuale chiusura per opere di ristrutturazione o altro

In seguito, si sceglie la cartografia aerea di riferimento per la propria categoria di volo: VFR per volo a vista e IFR per volo strumentale. In entrambi i casi è possibile consultare mappe pubblicate da enti pubblici per la navigazione aerea o ditte private, come Avioportolano, che dal 1992 gestisce la cartografia nazionale ed europea per conto di ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), con monitoraggio dell'AIP (Aeronautical Information Publication) e periodicamente fornisce mappe di navigazione aerea VFR e IFR, metereologiche, regionali, etc. 

Con la cartografia di riferimento, si definisce la rotta, quota di servizio e velocità di crociera, annotando le opportune variazioni previste ed eventuali punti intermedi di atterraggio, tempo di sosta prima del decollo, con orario di partenza e di arrivo per ogni superficie che si intende utilizzare, con indicazione della durata totale del volo.

Si definisce dunque l'equipaggio: PIC (Pilota in Comando), di cui vanno annotate le generalità e il numero di licenza di volo, eventuale secondo pilota, presenza di passeggeri, operatori di bordo in base alla missione aerea da compiere, oppure se si tratta di volo privato o turistico è necessario specificare ugualmente anche la presenza di materiale nella stiva e di che tipo.

Successivamente devono essere dichiarate le caratteristiche del velivolo:

  • Tipologia (aereo, elicottero, ULM, aliante, autogiro, etc.) ed eventuali capacità speciali

  • Dimensioni e ingombro

  • Resistenza alle perturbazioni: light, medium, heavy

  • Performance: distanza necessaria per decollo e atterraggio, velocità di salita e discesa, peso minimo e massimo consentito, volume del serbatoio per il carburante, consumi alle varie tipologie di navigazione, velocità massima, di crociera e di stallo, quota di servizio ed altitudine massima consentita

  • Avionica ed equipaggiamento radio: capacità elettroniche dell'aeromobile, sensori, assistenza al decollo, atterraggio e/o navigazione, tutti i sistemi di telecomunicazione, banda di frequenze radio, specifiche del computer di bordo e strumentazione di volo

  • Luci e segnali di riconoscimento visivi e/o sonori

  • Colore della livrea e dettagli specifici

  • Eventuali particolari degni di nota

Si procede ad elencare tutte le caratteristiche non menzionate prima e la dotazione disponibile in aereo:

  • Quantità di carburante totale nel velivolo ed eventuali taniche extra 

  • Pressurizzazione della cabina 

  • Dotazione di sicurezza o sopravvivenza: giubbotti di salvataggio e di che tipo (fluorescenti, con radio UHF, etc.), dispositivi personali per il ritrovamento (segnali luminosi, fumo, etc.)

  • Assetto aereo per ambiente polare, giungla o deserto

  • Tipologia di sistema d'atterraggio (carrello fisso, estraibile, taildragged, pattini, etc.)

  • Eventuali sistemi che alterino l'assetto e le caratteristiche del velivolo (dispositivi per utilizzo anfibio, atterraggio sull'acqua, in ambienti artici, etc.)

Infine, va dichiarato lo scopo del volo e finalmente si può partire.

TIPO DI NAVIGAZIONE

VFR/IFR, volo a vista VS volo strumentale

Per tipologia di navigazione si intende:

  • VFR : Volo a vista, manuale e senza dispositivi avionici ed elettromeccanici in grado di intervenire sensibilmente e a livello profondo in tutte le fasi del volo, i cui comandi restano sempre in mano al pilota, che ne gestisce le variazioni corrispondenti a modifiche all'assetto del velivolo corrispondenti a precise risposte in base alle variazioni apportate (es.: virata, abbassamento o innalzamento di quota in altitudine, gestione della velocità di climbing o cruise speed, raggiungimento max speed, etc.

  • IFR : Volo strumentale, basato su un approccio di gestione di tutte le fasi, specialmente quelle che richiedono maggior concentrazione e rappresentano i momenti più rischiosi come il decollo e l'atterraggio, che avvengono con l'ausilio di strumentazione avanzata e sistemi di gestione dei parametri di volo dell'aeromobile; inoltre, anche l'illuminazione, le comunicazioni costanti con l'ATC, gli eventi basati sul transponder ed altro sono gestiti autonomamente, o quasi, da supporti elettronici ed avionici, fino alla gestione delle procedure d'emergenza in caso di problemi all'assetto del velivolo, guasti al motore o a qualsiasi modulo presente sul mezzo.

 

 n base al tipo di navigazione aerea impostato, è necessario fare riferimento alla cartografia ufficiale, che è molto diversa una dall'altra: le mappe VFR contengono molti più parametri e indicazioni, essendo tutto deciso e gestito dal pilota in comando, ed eventuale copilota, con particolare attenzione al terreno da sorvolare, del quale vengono riportati dati come altitudine su più livelli, con anatomia del terreno e conformazione dei rilievi, ostacoli e quota, mentre la cartografia IFR è suddivisa in quadranti attorno ad ogni aviosuperficie, con coordinate geografiche e distanze espresse in modo differente, non ci sono particolari riferimenti al tipo di terreno e altitudine così dettagliata, senza i tipici "anelli" di riferimento, mantenendo però i dettagli circa le varie superfici per il decollo e l'atterraggio. Hanno sfondo bianco e vengono lette dai computer di bordo e sistemi di navigazione in uso su tutti i mezzi.

Experience.

AERONAUTICA MILITARE

Pilota di caccia, Incursori aviotrasportati

I piloti dell'Aeronautica Militare sono da sempre l'eccellenza tra i TIER1 e condizionati ad operare in assetti da combattimento, in situazioni di massima awareness; anche gli incursori aviotrasportati devono conoscere gli eventi meteorologici al meglio per eseguire lanci in tutte le condizioni, ma sempre in massima sicurezza. Operano anche in interventi MEDEVAC/AIREVAC.

Tutto il personale si appoggia inoltre alle operazioni a terra delle forze di appoggio aereo degli esperti TACP e JTAC, nel ruolo di CCT (Combat Controller T.), Pararescue (addetti alle attività CSAR in ogni scenario), STO (Special Tactics Officer) ovvero coloro che coordinano queste squadre di importanza essenziale per l'intera missione.

MARINA MILITARE

Pilota di aeromobili su navi, Tecnico Rilevazioni Aeree

Il personale del reparto di volo della Marina Militare è coinvolto nelle sfide che riguardano i nuovi jet da caccia da portaerei e fregate, elicotteri da eliporto presenti sulle navi più avanzate; abituati a decollare ed atterrare in pochissimo spazio, su superfici in movimento secondo il moto delle onde, sono piloti altamente addestrati e necessariamente al massimo dell'esperienza. Anche gli addetti alla segnaletica sui mezzi dispiegati in mare aperto sono da sempre il punto di riferimento per la conoscenza dei fenomeni riguardanti i parametri della forza del vento, della pioggia, dell'agitazione dell'acqua ed altro.

AVES (Aviazione dell'Esercito

Pilota di elicotteri, Mitragliere/Addetto agli Armamenti

I piloti dell'AVES sono più spesso impegnati su aeromobili ad ala rotante, testando le relative capacità in combattimento: AgustaWestland Mangusta, il Leonardo AW249 scelto come nuovo elicottero leggero da cavalleria dell'aria ed altri mezzi specifici per l'attacco e la difesa dall'alto. Anche gli operatori aviotrasportati, mitraglieri, esperti di armamenti militari avanzati, incursori ed addetti a ricognizione ed acquisizione obiettivi sono l'eccellenza del settore.

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